Ma che c'azzecca direte voi! Apparentemente niente, ma spero qualcosa alla fine di queste righe.
La voglia di informazione degli italiani è cosa strana, molto spesso si accompagna al gusto morboso di qualche particolare piccante e la sensazione che quest'ultimo interesse prevalga sul merito, è forte.
Partiamo dalla tragedia della Concordia. Tra il 13 e il 14 Gennaio una scelta di rotta sbagliata del Capitano Schettino provoca un incidente con 32 vittime. Le ipotesi sulle cause di questo grave errore sono tante: valutazione sbagliata del capitano, forzatura più o meno esplicita da parte della compagnia o distrazione del capitano stesso a causa di una inopportuna 'presenza femminile' a bordo.
L'opinione pubblica si mobilita, sull'onda del 'Torni subito a bordo. Cazzo!', per crocefiggere questo capitano e l'informazione non lesina particolari piccanti ed interviste alla 'presenza femminile', che a dire il vero non fa nulla per stare zitta, foss'altro per rispetto delle vittime che ancora giacciono in fondo al mare.
Salto di quasi 4 mesi ed escono le intercettazioni che comproverebbero una gestione non limpida dei rimborsi elettorali da parte della Lega. Anche qui, l'opinione pubblica non esita ad indignarsi. Salgono alla ribalta particolari che riguardano addirittura eventuali studi di magia nera da parte della moglie di Bossi.
Non ho mai destinato il mio consenso elettorale alla Lega, ma provo serio e sentito sdegno per chi permette che la privacy di persone e famiglie venga esposta al pubblico ludibrio. Ogni volta che queste cose accadono, la mia sfiducia verso gli uffici che stanno curando quelle indagini di quei casi è altissima. Come posso pensare che siano seri ed efficaci se non riescono neanche a secretare dei verbali?
Ma il mio sdegno non finisce qui e ha a che fare con quello che mio zio Leone definisce la 'sindrome dello schiavo': chi fa il potente coi deboli ma è debole coi potenti.
E gli italiani sono un popolo contagiato da questa sindrome. Ossequioso coi potenti e pronto a massacrarli appena si scopre che sono uomini, o - peggio - non assicurano più una rendita di posizione.
Ho smesso da tempo di affidare funzioni 'profetiche' al personaggio del momento, per una atavica repulsione verso il paternalismo. Ma il punto di partenza è sempre lo stesso: in fondo è solo una persona! Avrà anche lui peculiarità positive e limiti come tutti noi. Avrà anche lui una vita con alti e bassi, avrà delle debolezze.
Quello che ci interessa è se nella Lega si sono rubati soldi pubblici, non come è il menage familiare della famiglia Bossi, e se il capitano Schettino ha sbagliato per aver contravvenuto ad indicazioni chiare e non chi alloggiava nella sua cabina.
Altrimenti ho la sensazione che, in fondo, saremo i primi ad appoggiare il politico 'borderline' finchè ci aprirà qualche corsia preferenziale o mangiare al tavolo del capitano 'allegro' per il gusto di apparire. Salvo poi moralizzare sulle stesse debolezze di cui abbiamo approfittato.
E statene certi. Prima o dopo è capitato e capiterà anche a me. Sono certo di non essere un esempio di coerenza da portare. Altrimenti cadrei vittima della stessa ipocrisia che sopra ho condannato.
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