mercoledì 28 novembre 2012

NON ESISTONO SCELTE GIUSTE, ESISTONO SCELTE COERENTI

E' una frase che ripeto e mi ripeto spesso. Un concetto che mi da molta serenità.
Non l'ho trovato tra le parole di un sermone domenicale o nei sacri testi della strategia aziendale. 
L'ho sentita citare da un Direttore Generale di TelecomItalia. Ho cercato, senza successo, la dotta fonte. Mi piace pensare che sia stato un momento di saggezza, durante quelle liturgie dell'effimero che rischiano di essere le megaconvention con la rete vendita.

Vista l'ampiezza delle interpretazioni possibili, l'uso degli aggettivi giusto e coerente potrebbe generare fraintendimenti. Per questo mi faccio aiutare dal Sabatini Colletti:

  • GIUSTODi persona che conforma i propri giudizi e comportamenti a criteri di equità, di imparzialità. Fondato su ragioni moralmente valide, ispirato a ciò che è (giudicato) bene o congruente con quanto la legge richiede. Che è conforme a qlco. e, in partic., rispondente a verità (contrapposto a sbagliato);
  • COERENTEFortemente unito, dotato di coesione tra le parti.  Che è conforme ai principi morali, alle idee professati. Che non presenta contraddizione.
Le stesse definizioni del dizionario, presentano tratti comuni. Infatti, entrambe, fanno riferimento alla moralità, a quello che, chi compie la scelta, pensa sia bene o male. Possiamo, quindi, assumerlo come ovvio presupposto. 
Sicuramente la scelta è condizionata dalla nostra morale, che non è mai definitiva. Interessante, infatti, riflettere su come, proprio queste scelte, ci accostano a nuove situazioni. Le quali saranno un ulteriore contributo per rinnovare la nostra moralità, riconfermandola e arricchendola.

In quest'ottica, gli aggettivi di equo, imparziale, vero, che sono contenuti nella definizione di GIUSTO, attribuiscono alla parola un senso di radicalità che, rispetto alla sopraccitata dinamicità della morale, mi lasciano più ansia che serenità.

Mi piace molto di più la COERENZA. Che vedo come momento di congiunzione tra la nostra storia e quello che sognamo per il nostro futuro. Il massimizzare il nostro patrimonio, in funzione della nostra ricerca di felicità.
Nella definizione del Sabatini Colletti troviamo le parole: unione, coesione, non contraddizione. Afferiscono un senso di armonia che mi lasciano sensazioni sicuramente positive.

E' relativismo tutto questo? Non penso. Non contraddice l'idea che esistano verità e valori assoluti. Per come la vedo, mi da la possibilità di ri-sceglierli ogni giorno.




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