giovedì 18 ottobre 2012

SE IL WEB DIVENTA UN FAR WEST...

Brutta storia quella di Amanda Todd. Morta suicida a 16 anni a causa di più di 3 anni di depressione, con alcool e droga, causato dal cosiddetto 'cyber-bullismo'.
Uno stalker, qualcuno si spinge a dire presunto pedofilo, aveva pubblicato sul web una sua foto a seno nudo, facendo seguire stalkeraggio ma anche derisioni, insulti e scherzi crudeli da parte di coetanei e compagni di scuola.
La sua foto a seno nudo era frutto di un incontro con un ragazzo su una videochat. Quella foto sembra dimenticata, ma poi appare su Facebook e la seguirà, con i sui effetti nefasti, dappertutto. E chi la pubblica sembra sapere tutto di lei e della sua vita.
Diventa uno zimbello, come solo la crudeltà degli adolescenti sanno far diventare.
Circa un mese fa, lei lancia un appello su YouTube , raccontando la sua storia, la sua vergogna, il suo dolore e  i suoi propositi suicidi. I genitori, arrivano a farle cambiare scuola e città, nel tentativo di fermare quella spirale di autodistruzione.
Purtroppo, il 13 di Ottobre, Amanda Todd da seguito ai suoi propositi.
La vicenda ha dato ancor più vigore al dibattito, su quanto sia giusto limitare la libertà di espressione, in modo da evitare atteggiamenti calunniosi e persecutori. 
Definire questo 'cyber-bullismo', è uno dei soliti modi per evitare di farsi delle domande scomode. La prima riguarda ognuno di noi. Quante volte siamo stati zimbello e abbiamo fatto diventare zimbello altri? Sono stati episodi, periodi o addirittura ruoli assegnati. Poi solo il tempo ha potuto 'sanare' quelle situazioni. Passa il periodo, si cambia scuola, si cambia giro di amici, e la vita da l'occasione per resettare.
Ricordo l'antipatia di mia mamma per i soprannomi. Per gli adolescenti assolvono a quell'immenso bisogno di identità, spesso a qualsiasi costo, ma poi rischiano di marchiarti per la vita.
Non c'era il web, ma le vittime ci sono state lo stesso. Esserlo stato o averle provocate è stato, a parer mio, frutto del caso.
A fare il danno vero è la solitudine. Quelle situazioni tagliano i ponti. Ti fanno sentire sbagliato. Se non c'è un tessuto di relazioni a fare da paracadute, in cui rifugiarsi, la caduta è libera. Il web fa da amplificatore, per questo serve un paracadute ancora più ampio. 
Ma chiedersi questo è scomodo, meglio dare la colpa al cyber-bullismo, fare dibattiti sull'educazione ad internet nelle scuole.
E la ciliegina sulla torta? Oggi la notizia che Anonymous è a caccia, e forse ha già individuato, lo stalker che ha dato il via a questa vicenda. Altro video su YouTube annuncia questa caccia all'uomo. Sembra che indirizzo, mail e numero di telefono siano noti. I giornalisti accompagnano questa caccia e non mancherà il giustiziere della situazione.
Ottimo epilogo sarebbe! Un bel 'occhio per occhio, dente per dente'! Che mette a posto la coscienza di tutti! E la morte di Amanda Todd sarà archiviata, senza che veramente ci abbia inquietato. 
Speriamo che almeno chi è genitore, non si accontenti. Capendo che tanto, quest'assoluzione di massa, non riuscirà a lenire il dolore, di chi ha perso il proprio figlio, e si chiede quotidianamente cosa avrebbe potuto fare. Unica cosa ad avere un senso.

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