Gianluca, come al solito, promuove le cose, le fa organizzare agli altri e poi bidona. Fermo in una riunione in quel di Treviso: non pervenuto! Delfo invece arriva dalla Brianza e con intenzioni al limite del ragionevole: farla di corsa...partendo da Giazza!
Il tutto inizia, infatti, proprio nell'ultimo paese della Val d'Illasi: sono le 17:30. In corrispondenza della curva della Sorgente Loche, da dove parte la strada per la Val Fraselle. Mi fermo per lasciare Delfo, ci cambiamo entrambi, e mi accorgo che ho lasciato le scarpe da bici a casa. Pazienza, userò quelle da trekking leggero.
Lo consiglio di salire al Rif. Scalorbi per l'E5 e riparto in auto, mentre lui si rifornisce di acqua alla sopraccitata sorgente.
Arrivo prima delle 18 alla sbarra del Rif. Revolto. Mi preparo in pochi minuti e salto in sella.
Fino al Rif. Pertica il percorso è quello descritto in 'Rif. Revolto - Rif. Pertica - Passo Malera' . Devo dire che salgo con un bel ritmo e un bel rapporto, per niente agile. La cosa mi viene fatta notare anche da un escursionista che incontro all'altezza della Croce di Don Mercante.
Forse il ritmo è troppo intenso. Sta di fatto che in 25 minuti arrivo al Rif. Pertica: sono circa a metà strada.
Non mi fermo e continuo per la strada militare. E' larga ma trovare una traiettoria 'pulita' è sempre più difficile. Prima della galleria mi fermo un po'. La salita comincia a farsi impegnativa. Ho il rapporto più agile e i battiti sono aumentati.
Non mi fermo e continuo per la strada militare. E' larga ma trovare una traiettoria 'pulita' è sempre più difficile. Prima della galleria mi fermo un po'. La salita comincia a farsi impegnativa. Ho il rapporto più agile e i battiti sono aumentati.
Riprendo a pedalare, arrivo alla galleria, che attraverso, e sono sulla parte più faticosa del tracciato. Due tornanti che ti fanno salire un bel po', quasi al livello dello Scalorbi. Infatti, successivamente, l'erta continua, ma più regolare e mi consente di prendere fiato ed accellerare un po'.
Mentre mi avvicino alla meta finale guardo sotto l'E5. Mi aspetto di veder apparire Delfo di corsa, e - nel caso - sono pronto ad accellerare :).
Finalmente arrivo al Rif. Scalorbi. Sono le 19 e il tempo non è molto rassicurante. 1 ora, lo stesso tempo di un passo veloce. Ma sono contento così.
Mi vesto per non prendere freddo e penso che dovrò aspettare un bel po'. Dico tra me e me che al massimo alle 19:30 dovrò scendere, perchè non se ne parla di fare la strada del ritorno in bici e al buio. Forse Delfo ha esagerato, penso. Ci metterà 2 ore a salire...ad esser bravi. Infatti non vedo nessuno lungo strada...e se non è ancora arrivato al Pertica...
Mi volto ed eccolo li, che sta correndo sul sentiero che porta al Rif. Scalorbi. 12 km e 1000 m. di dislivello in 1 ora e mezza. Adesso mi sono ricordato perchè non andavo più in giro col mio amico :).
Ci diamo la mano e ci guardiamo soddisfatti. Entrambi ci siamo messi alla prova come volevamo e l'ambiente scelto ci ha gratificato molto.
Mentre lui si cambia e copre, io chiamo la Dede. Giustamente riparte lasciandomi finire la telefonata. Poi lo seguo ed inizia una bella 'gara'. Lo riprendo alla fine del lungo dritto, prima due tornati già citati.
Ma non lo stacco, fare quelle curve dove si è accumulato parecchio pietrisco, è fastidioso.
Riesco a distanziarlo prima della galleria, ma mi devo fermare, mi è scesa la catena, e lui riprende vantaggio, approfittando della scorciatoia della galleria e di quella successiva. Lo riprendo al Pertica.
Abbiamo deciso di non fermarci, così possiamo cambiarci e ristorarci direttamente al Rif. Revolto. E allora lui ancora giù dalla scorciatoia sotto al Rif. Pertica e quella successiva e io a fare il giro largo. Ci incrociamo presso la croce di Don Mercante, quando lui scende dritto al Rif. Revolto attraverso il bosco e io tiro dritto.
Arrivo all'auto, dopo qualche minuto arriva lui, costretto a farsi un pezzettino di salita finale. Missione compiuta! Adesso non ci resta che festeggiare. Ceniamo in Rifugio. Siamo gli unici avventori e di certo non è un pasto che ricorderemo per la bontà del cibo. Ma non siamo li per questo!

Lello, è stata proprio una bella "scammellata" e tutto sommato anche la cena romantica al Revolto ci ha fatto assaporare nuovi "aromi"...da segnalare, per chi non la conoscesse, la famigerata "Focaccia Cimbra". Provare per credere (cose che non si dimenticano facilmente...)
RispondiEliminaGrazie ancora!